Astrologia Umanistica

L’astrologia è un termine etimologicamente greco e significa la scienza degli astri. Sviluppatissima presso i Babilonesi, l’astrologia trova la sua storia fin dai tempi dell’uomo primitivo che cercava di studiare l’influenza degli astri sul corso delle stagioni e quindi sui raccolti delle varie colture e sull’andamento della caccia.
La scoperta della biblioteca del re Assurbanipal vissuto nel VI sec. a.C. composta da 4000 tavolette in caratteri cuneiformi, ci ha dato molte informazioni sulle conoscenze astrologiche dei sacerdoti di Ninive. Essi conoscevano 7 pianeti, 270 stelle e costellazioni, le comete ed i simboli dello zodiaco. In Grecia l’astrologia non fu molto popolare, soltanto con Pitagora ed i pitagorici si ebbe in Grecia l’astrologia intesa come commistione di astronomia e religione. Particolarmente i pitagorici cercarono di determinare l’influenza del cielo sulla terra.
Nel Medioevo l’astrologia prese le connotazioni di una vera e propria scienza divinatoria frammista di banali superstizioni e di nozioni scientifiche. Dopo il mille, sulla base di conoscenze astrologiche ed usanze arabe, in Europa si sviluppò anche una medicina che consisteva nel formulare una diagnosi e prescriverne una cura in base all’ora in cui si erano presentati i primi sintomi della malattia. In tale pratica, che di certo non apportava grossi benefici ai pazienti è da intravedere, però, un’intuizione sulle onde e gli influssi cosmici che la moderna scienza ha accertato come realmente agenti sulla vita organica.
L’uomo moderno con le sue ricerche e la sua tecnologia ha raggiunto l’inevitabile verità che egli è parte del tutto cosmico; un assunto al quale le popolazioni primitive, sprovviste di ogni mezzo di ricerca, erano giunte semplicemente rivolgendo lo sguardo al cielo e ravvisando nel proprio animo e nel corpo una particella dell’assoluto. La dissociazione cielo-terra, anima-corpo è stata smentita nel corso dei secoli non solo dai più scettici scienziati ma soprattutto ed anche dai filosofi da sempre impegnati nella soluzione del mistero che coinvolge l’io e l’assoluto in un binomio indissolubile.
L’astrologia oggi rivendica una identità scientifica umanistica ed è per questo che, spoglia di inutili credenze popolari che la rivestiva di un improprio abito divinatorio, si ripresenta come un mezzo privo di regole statiche che, in supporto alla psicologia ne vanifica la cristallizzazione schematica e generale consentendo una conoscenza del sé in forma individuale.
L’astrologia dunque non più come mera arte divinatoria, non più come produttore industriale di oroscopi e predizioni, ma come scienza coadiuvante la psicologia che ci accompagna nella conoscenza profonda della nostra anima, della nostra psiche e della particella di assoluto che vive in ognuno di noi. Tale conoscenza non promette miracoli né magie, ma assicura la possibilità di appropriarsi delle più recondite potenzialità nascoste in noi e di avere la consapevolezza dei mutamenti interiori che ci accompagnano in tutto l’arco della nostra esistenza, offrendoci così l’occasione, volta per volta, di gestire al meglio la nostra vita.